Short Movie “Le Piccole Cose (The Small Things)” nasce da una serie di idee, di pensieri, di linee filosofiche e di pensiero, di messaggi cardine. Piano piano ne affronteremo qualcuna.
1. Hai mai pensato alla differenza tra Assenza e Mancanza?
“L’assenza è una constatazione che non ha pretese, non veicola alcuna pretesa emotiva. La mancanza è ciò che non c’è ma “dovrebbe” esserci. Degli assenti si può fare a meno, dei mancanti no.”
Quindi, “assenza”, non ci sei realmente come ESSERE, intesa veramente come presenza fisica. “Mancanza” invece puoi starci fisicamente, ma la mancanza è relativa a bisogni veri, intimi, nostri. Sentire la mancanza di un qualcosa, una cosa che prima c’era e oggi non c’è più o ti è lontana… potresti essenzialmente esserci e mancare come persona perché pensi ad altro o solo perché stai lì ma non vorresti esserci………
2. L’impegno
«Finché non ci si impegna, allora regnano l’esitazione, la possibilità di tirarsi indietro, e sempre l’inefficacia. A proposito di ogni gesto di iniziativa, c’è una verità elementare, ignorare la quale vuol dire uccidere un’infinità di idee e splendidi progetti: nel momento in cui ci si impegna definitivamente, allora anche la Provvidenza inizia a muoversi. Cominciano a succedere cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Un intero flusso di eventi scaturisce dalla decisione, portando a favore di chi si impegna ogni sorta di accadimento imprevisto, ogni incontro, ogni assistenza materiale, come nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Qualsiasi cosa puoi fare o sogni di poter fare, comincia a farlo. Nell’ardimento ci sono genio, potere e magia. Comincia. Ora.» Goethe
3. La preoccupazione
Uno stato d’animo che voglio riassumere con una semplice piccola poesia, un pensiero e un occhio sullo stile di vita di oggi, parole che vengono da un ragazzo che sente un disagio che è comune alla gran parte dei miei coetanei, almeno a Roma.
A me preoccupa…
… che i dottori siano i primi a non volersi operare,
queste macchine impazzite,
questa sinsitra di destra,
questa destra di centro,
questo centro della Chiesa.
A me preoccupa,
queste ragazze senza un perché,
queste ragazze con troppi perché,
questa gente senza semplicità,
mi preoccupa la gente.
mi preoccupa quest’aria irrespirabile,
quando devo tapparmi la bocca perché passa un vecchio diesel,
quando devo chiudere gli occhi perché ho paura.
E questa sporcizia? questa natura distrutta?
senza un giardino, senza posto dove far pisciare il cane.
a me preoccupa:
l’ignoranza,
questi che ti vengono addosso senza un motivo,
che ti aggrediscono senza ascoltarti,
che non chiedono mai scusa,
che sanno tutto loro e mai dicono: “avevi ragione”.
questi ricchi sfruttatori,
questi poveri soli,
questi normali impoveriti.
preoccupa il matrimonio, la famiglia che non c’è più,
se nessuno fa più un figlio, qualcuno che li faccia toccherà pure farlo venire…
mi preoccupa l’Italia,
mi preoccupa il mio paese,
preoccupa il fatto di non conoscere gli altri paesi veramente per poter dire: “me ne vado”.
Preoccupa il luogo comune,
mi preoccupa la parola qualunquismo,
preoccupa sentirmi tale,
preoccupa essere schiacciato tra due cartelloni pubblicitari,
tra due macchine che vogliono passare,
tra due persone che vogliono parlare,
tra due stelle che non si vogliono guardare…
